sabato 19 ottobre 2013

ISF 017 - yoda

Data astrale. Sabato sera (del gemellaggio con il pianeta Mongo).
La serata è particolare, di ricordi che viaggiano nello strano tepore di un autunno ormai impiantato. Fuori si stava bene, c'ero fino a due minuti fa. 

E' appunto serata di ricordi, lontani o meno, che riappaiono come i parenti dimenticati dell'Australia che ti piombano a casa senza preavviso.
Da bambino guardavo sbalordito gli spettacoli di fuochi pirotecnici, mia nonna mi teneva per mano. Era allora un gigantesco essere di un metro e cinquanta scarso. In un cielo trapuntato di stelle erano luci dai mille colori brillanti e le forme più svariate. Ed erano immense cascate, corolle, raggiere, fiori, serpentelli accompagnati da rumori altisonanti e fumo, ad addensarsi come nuvole basse. Fumo che visto da vicino trasportava delicatamente striscioline e coriandoli a sparire nel nulla. Pensavo ai pirati che bombardavano le navi per poi abbordarle, a eruzioni di lava infuocata, fantasticavo di roghi e magie, alternavo espressioni di sorpresa a sorrisi sinceri.
L’essere umano è materia. Materia sono la luna e le stelle.
L’essere umano è energia che parla e si muove. Si muovono anche la luna e stelle, sul parlare ho qualche dubbio ma propendo per il sì, è più probabile che non si riesca a sentirle.
Cellule, atomi, particelle sub-atomiche, quanti. Energia... Energia né creata né distrutta. Energia in continua trasformazione. Un giorno io sarò energia che diventa luna e stelle, un altro giorno la luna e le stelle saranno me (o un altro io) bambino che guardo sbalordito spettacoli di fuochi pirotecnici.
Oggi però i fuochi pirotecnici che scoppiettano in cielo non mi dicono più nulla. Le luci sono noiose e i rumori altamente fastidiosi. Riguardo in alto... e penso... e dopo un po’ capisco. Per far ritornare un sorriso perduto non servono gli spettacoli, bisogna ritornare bambini.

Hasta compadres internauti...


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