domenica 17 novembre 2013

ISF 030 - andromeda

Data astrale. Wrthring hirrrsen myifgjangr. Mica briscola quindi, giornata importante.
A… come Andromeda.
“Mi serve un articolo SF. Uno spunto: mi piacerebbe si parlasse di A come Andromeda, per dire che in Italia un tempo c'era anche la cultura dello sceneggiato di fantascienza.”
“E chi se lo ricorda, ero un ragazzino quando è andato in onda…” è stato il mio pensiero leggendo l’affermazione di G.M.
Comunque non c’è problema, se la memoria è labile ci si informa. Nell’era telematica dov’è che vai alla ricerca di informazioni? Internet. E quindi: Google… digito ‘Italia, sceneggiato, fantascienza’. Sfoglio qualche link prima di capitare su serietv.net e la ricerca di informazioni, poco dopo, si trasforma un’invasione di ‘ricordi’.
Li ho visti tutti. Non quasi tutti, tutti.
‘Spazio 1999’… in onda dal 1975 al 1977; avevo undici anni e non me perdevo uno. ‘I sopravvissuti’… stesso periodo; la mia facoltà mnemoniche mi dicono qualcosa ma non abbastanza chiaro, perlomeno si stanno rimettendo in moto. ‘Belfagor’ nel ’72; visto in parte nascosto sotto il tavolo – a sette anni ci si sta – e seguito con molto interesse; ricordo che mi lasciò anche qualche incubo. ‘Il prigioniero’! il Numero 6…, e qui per poco non scappa una Ola, serie favolosa; ricordi di tifo da stadio e le mie prime, credo, costruzioni mentali su come fregare quel malefico pallone guardiano. Davvero erano il 1967 e ’68? Non ci posso credere.
Le immagini mi risvegliano sensazioni dimenticate e mi ripassano davanti: i Thunderbirds (non proprio uno sceneggiato ma ci può stare, sto scrivendo io e ce lo faccio stare); UFO – Minaccia dallo spazio, 1970, con quel fischio ipersonico che mi metteva i brividi. Il colonnello Foster il mio preferito.
‘Sapphire & Steel’… ho un momento di nebulosità. ‘Zaffiro e acciaio’ in Italia, dal ’79 all’82. Leggo la trama, e in effetti non l’ho seguito molto. In quel periodo pensavo alle ragazze.
‘Il segno del comando’ è del 1971 e ‘A come Andromeda’ l’anno successivo. Due produzioni italiane, era ora.
E Star Trek? Se non lo citavo almeno una volta…
A come Andromeda… se questo vuole G., questo faremo. Devo dire che è venuta voglia di riguardarmi John Koenig e soci, pure il Numero 6… a proposito, non ricordo se alla fine è riuscito a fuggire da quella strabenedetta isola. Immagino di sì. Una volta c’era riuscito ma poi l’avevano ribeccato.
A come Andromeda. Una produzione RAI in cinque puntate, la prima il 4 gennaio 1972 e via a cadenza settimanale. Potrei andarmi a calcolare in che giorno infrasettimanale ma non è il caso di perdersi su queste cose, vabbè la precisione ma non esageriamo.
I personaggi principali: Luigi Vannucchi è il Dottor John Fleming; Paola Pitagora interpreta Judy Adamson, addetto stampa/agente segreto; Tino Carraro è il Professor Reainhart; Nicoletta Rizzi è il risultato del progetto Andromeda; Gabriella Giacobbe è Madeleine Dawnay; Ezio Tarascio è il Colonnello Geers.
Ho visto le foto e i primi tre me li ricordo. Grandi nomi… Gli altri tre non mi dicono niente, manco le foto, essì l’ho visto A come Andromeda.
La trama la copio pari pari dal sito, ma non ditelo a nessuno.
“La storia si svolge in Inghilterra l'anno prossimo, come recita un cartello all'inizio di ogni puntata. Alla vigilia dell'inaugurazione di un rivoluzionario telescopio che dovrà scrutare lo spazio, giunge sulla Terra un segnale proveniente dalla costellazione di Andromeda. L'unico scienziato in grado di decifrare l'incomprensibile messaggio è il Dottor Fleming, geniale astronomo non molto amato dalle autorità britanniche per via del suo carattere ribelle e insofferente alle regole. Il segnale di Andromeda è in codice binario e Fleming comprende che si tratta delle istruzioni per costruire un supercalcolatore che consentirà alla scienza di fare un clamoroso balzo verso il futuro.”
Continuando la ricerca mi salta fuori che… A come Andromeda non è una produzione originale italiana (mi pareva strano, in effetti) ma: A for Andromeda è andato in onda ben undici anni prima, nel 1961, sulla BBC.
Accidenti! Sceneggiato tratto da un soggetto dello scienziato e scrittore britannico Fred Hoyle… Scritto per la TV da John Elliot…
Interessante questo sito SFquadrant.
Ho anche notizie dei miei preferiti: The Prisoner, Il Prigioniero e UFO.
“Il protagonista è un agente governativo top-secret che dà le dimissioni senza spiegarne i motivi.” Vero! Adesso che l’ho letto… “Immediatamente viene rapito e trasportato in un misterioso ed enigmatico villaggio isolato dal mondo in cui viene imprigionato e identificato come numero 6. Il numero 2 è incaricato dall'invisibile numero 1…” odiavo l’invisibile numero 1 “di estorcere informazioni vitali al prigioniero. Il braccio di ferro tra il prigioniero e i diversi numeri 2, che si alternano nei vani tentativi di piegarne la resistenza, dura per 17 episodi da 50 minuti. Innumerevoli i tentativi di fuga del numero 6 tra macchinari ultra-tecnologici, situazioni surreali, e atmosfere allucinatorie. Assolutamente Inimitabile e quindi da non perdere.”  Va bene basta così. Ho sentito che le serie di telefilm va di moda scaricarle dalle rete. Chissà se questa c’è.
Con UFO mi sono saltati fuori Gerry e Sylvia Anderson. L’effetto password è scatenante, i due Anderson hanno scardinato un qualche lucchetto nella mia testa… la SHADO, Ed Straker, base luna, gli intercettori, gli Skydivers.
Gongolo di bei ricordi…
Ok ragazzi. Mi sono perso, finiamoli qui. Quando hanno fatto A come Andromeda ero un pirolino di sei anni e nel frattempo di anni ne sono trascorsi altri..., la mia funzionalità mentale se la cava quando riesco a decifrare i memo che lascio in giro dappertutto. L’ho visto A come Andromeda, mi era piaciuto ma non ricordo altro. Sarebbe il caso di rifarle vedere ‘ste benedette serie, o devo continuare a sorbirmi i vari Carabinieri, Maria De Filippi e tentare in tutti i modi di evitare Vivere & C.?

1 commento:

  1. Di tutte queste serie leggendarie, Spazio 1999 e Il Prigioniero sono le uniche che sono riuscito a recuperare in replica: la prima su Rai3 (credo) verso la metà degli anni '90, l'altra nel 2005 quando Italia 1 si decise temporaneamente che la fascia della mezzanotte poteva essere dedicata all'intrattenimento intelligente (osò anche mandare in onda qualche anime, se non ricordo male...).

    Comunque è vero, serie del genere farebbero sfigurare anche il miglior Montalbano in onda ai giorni nostri, lasciamo perdere per carità di patria tutto il resto. Se non ci rivolgiamo alla BBC o alla tv via cavo made in USA, del resto, di questi tempi è difficilissimo beccare qualcosa di buono.

    A come Andromeda (in versione originale e adattamento italiano) e Zaffiro e Acciaio sono in assoluto le serie di quegli anni verso cui nutro maggiore attrazione: prima o poi dovrò vincere la pigrizia e procurarmele. In un modo o nell'altro... ;-)

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