giovedì 2 gennaio 2014

ISF 048 - good news...

Data astrale. 2014. Ripartiamo...
Ben ritrovati, internauti. Che dire... la nostra vita prosegue...
L'anno 'dicono' sia nuovo. Le rotture mi sembra continuino a essere le stesse... Con qualche giorno sul groppone ho avuto tempo di pensare, la mente mi si è imbizzarrita. Può essere un bene, può essere un male, ma condenso in questo post una serie di pensate/zen/domande tipo una sintesi elaborativa che non so a cosa porterà... forse a niente, forse a qualcosa... Ditemi voi, se ovviamente è il caso di dire qualcosa.
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Lo chiedo a Dio. Penso che sarà la mia fonte d'informazione primaria. Tra l'altro non conosco nemmeno Lui, potrebbe essere l'occasione.
Non so chi è Dio, cos'è. Non conosco la verità. E cosa gli chiedo... Dio, cos'è la verità?
Sento già gli ingranaggi mentali scricchiolare paurosamente sotto lo sforzo indotto da una simile questione. Un paio di neuroni devono esserci incrociati a formare una prima supposizione.
Dio è uno. La verità è una sola.
Dio come la Verità. Ipotizzare un rapporto potrebbe essere semplicistico, ma vuoi che sia sempre e comunque tutto difficile? Se metto come base di partenza che sono la stessa cosa Dio-Verità, se trovo l'uno trovo anche l'altra. Se poi mi sbaglio posso provare per un'altra strada, ma intanto...
la mente frega. Questa è una certezza. Riesce a incasinarti ed è subdola. Anche adesso mi ha ridotto a un confusionario esternatore di parole che si arrabatta a cercare una via da seguire partendo da un'arrampicata a mano libera su un muro di vetro. La mente è nel cervello, il cervello è nella testa, la testa sul corpo, quindi è corpo. Il corpo morirà e la mente lo seguirà sulla scia, se non deciderà di assentarsi già da prima sfruttando le occasioni presentate da 'Alzaimher e i suoi fratelli'. Percui la ricerca deve partire e svolgersi oltre i limiti della mente. In una sola parola: meditazione.
Questo schema-non schema sta piantando le basi. Si sta radicando, e ne sono lieto. “Meditare: dal latino meditàri, fermare la mente sopra alcune cose, attentamente e a lungo”.
'Il caso'. È stato poi un caso? E soprattutto, esiste il caso?
L'elenco delle cose che non so si sta allungando, ma in cuor mio prende forma la non più remota ipotesi che forse, con un'unica risposta potrei sopperire a tutte le domande. È la mia vena di ottimismo che ogni tanto risplende tra i grigiori delle maschere e ruoli dell'esistenza.
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Buon anno nuovo.

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